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Statuto

STATUTO dell'associazione Si Può Fare Onlus

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ARTICOLO 1 Costituzione e sede

E’ costituita l’associazione di volontariato ai sensi della legge n. 266/91 denominata SI PUÒ FARE con sede in Ancona ; essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia di organizzazioni di volontariato. L’associazione potrà inoltre istituire sedi secondarie in località diverse con delibera dell’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. La variazione della sede legale all’interno d ello stesso Comune non necessita di variazione statutaria.

ARTICOLO 2 Carattere dell’associazione

L’associazione è apartitica, svolge attività di volontariato attraverso le prestazioni personali spontanee e gratuite dei suoi aderenti e non persegue i n alcun modo finalità lucrative. L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

ARTICOLO 3 Durata dell’associazione

La durata dell’associazione è illimitata.

ARTICOLO 4 Scopi dell’associazione

L’associazione ha per oggetto la diffusione di una cultura di collaborazione e crescita, in cui le parti che vi operano possano, in sinergia, contribuire alla crescita e alla formazione liberale e legalitaria di ragazzi, individui e famiglie all’interno de lla scuola e sul territorio . L’azione si svolge mediante iniziative finalizzate alle possibilità di aggregazione e crescita degli individui nella completezza della persona. L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sotto indicate ad ecce zione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse. Per il raggiungimento dello scopo sociale l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:

a) Presentazione e realizzazion e di attività che operino una diffusione concreta della cultura dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’uguaglianza, del rispetto dell’individuo e della vita, della legalità, del dialogo e delle libertà
b) Informazioni, promozione e tutela dei diritti, con partico lare riferimento al diritto allo studio
c) Attività aggregative, ludico - ricreative e sportive non agonistiche
d) Ascolto, sostegno e assistenza morale a famiglie , a soggetti svantaggiati o in difficoltà
e) Piccoli lavori saltuari ed attività migliorative all’intern o delle pertinenze dell’Istituto Comprensivo , il tutto svolto a titolo gratuito
f) Assistenza, vigilanza e collaborazione nelle attività scolastiche curriculari ed extracurriculari compresi piedibus, gite ed uscite didattich e. 2
g) Organizzazione di corsi,conferen ze, convegni, aggiornamenti,cineforum, concorsi a tema
h) Sostegno scolastico agli alunni con carenze di apprendimento o lezioni di approfondimento
i) Svolgere ogni altro tipo di attività necessaria al raggiungimento degli scopi statutari .

L’associazione potrà garantire la sua collaborazione ad altri enti per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi. Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere, e/o gestire e/o prendere o dare in locazion e beni, siano essi mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere, fermo restando il rispetto delle norme civilistiche e fiscali che disciplinano le organizzazioni di volontariato e de ll e tipologi e di entrate pre viste ne l presente statuto.

ARTICOLO 5 Requisiti dei soci

Possono essere soci dell’associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione ch e condividono le finalità e i principi statutari dell’associazione. L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.

ARTICOLO 6 Ammissione e diritti dei soci

L’ammissione dei soci è libera e riservata ad individui maggiorenni. L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizioni del Consiglio Direttivo. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego. Le iscrizioni decorrono dalla data in cui la domanda è accolta. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso. L’adesione all’Associazione garantisce all’associato il diritto di voto in assem blea e il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali.

ARTICOLO 7 Categorie dei soci

L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie dei soci:- Onorari - Ordinari

a) Sono soci onorari coloro che abbiano particolari benem erenze, vengono nominati in via permanente dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e sono esonerati dal versamento delle quote annuali.

b ) Sono soci ordinari coloro che pagano la quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea dei soci, nei t ermini e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo.

La suddivisione degli ad erenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. I soci ordinari e onorari, hanno diritto a partecipare alla vita dell’associazione ed a stabilire la struttura e indirizzi mediante il voto espresso in assemblea. Il numero dei soci onorari nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo è in ogni caso inferiore a quell o dei soci ordinari. 3

ARTICOLO 8 Doveri dei soci

L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, second o le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.

ARTICOLO 9

Sanzioni discip linari Al socio che non osservi lo Statuto, l’eventuale regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi poteri, si rende responsabile di infrazioni disciplinari o comunque nuoccia col suo comportamento al buon nome dell’A ssociazione potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo , a maggioranza dei componenti presenti alla votazione con un minimo di 4 compreso il Presidente (nell’ipotesi che l’accusato sia un componente del Consiglio Direttivo, lo stesso non avrà diritto di voto in tale circostanza), le seguenti sanzioni: a) richiamo scritto per le infrazioni disciplinari lievi; b) sospensione dell’esercizio dei diritti di socio; c) espulsione.

ARTICOLO 10 Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può veni re meno per i seguenti motivi: a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell’anno; b) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione; c) per delibera di espulsione ; d) per ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno; e) per morte.

ARTICOLO 11 Ammissione Volontari minorenni

Al fine di educare e sviluppare i principi di donazione ed accoglienza insiti nell'Associazione, sono ammessi alla qualifica di VOL ONTARI anche soggetti minorenni previo espresso consenso scritto di un genitore, o di chi ne fa legalmente le veci. L’accettazione delle domande per l’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo. Gli stessi soggetti volontari minorenni saranno impiega ti in attività idonee e compatibili alla loro età ed esclusivamente in affiancamento a soggetti volontari maggiorenni. Di tale affiancamento deve essere tenuta regolare tracciabilità scritta.

ARTICOLO 12 Organi dell’Associazione

Organi dell’associazion e sono:

- l’assemblea generale dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.

Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima 4 libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. I membri degli organi dell’Associa zione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.

ARTICOLO 13 Partecipazione all’assemblea

L’associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’Associazione e vengono prese le decisioni fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi tutti gli organi sociali. Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti g li aderenti all’associazione. L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria: a ) per decisione del Consiglio D irettivo; b) su richiesta indirizzata al P residente da almeno un terzo dei soci.

ARTICOLO 14 Convocazione dell’assemblea

La convocazione dei soci per le assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta per lettera semplic e, per e - mail, nonché per affissione nella Sede Sociale. L’avviso di convocazione dovrà essere inviato ed affisso almeno otto giorni prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Qualora il Consiglio Direttivo no n provveda entro trenta giorni alla convocazione dell’assemblea ordinaria o della assemblea straordinaria, richiesta dai soci, la convocazione potrà essere indetta dal Collegio dei Revisori dei Conti. In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, l’assemb lea straordinaria deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni, a cura del Consiglio dimissionario o, in difetto, dal Collegio dei Revisori dei Conti.

ARTICOLO 15 Costituzione e deliberazioni dell’assemblea

L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. L’assemblea in sede straordinaria è validamente costitu ita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. E ’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega. L ’assemblea è presiedu ta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal vice presidente, e qualora fosse necessario, da persona designata dall’assemblea. I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza, e per quel la sola as semblea, da persona scelta dal P residente dell’assemblea fra i presenti. Il verbale dell’assemblea figurerà nell’apposito libro sociale ed un estratto dello stesso sarà affisso nei locali della sede sociale. L ’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della meta più uno dei voti espressi. In caso di parità di voti , Il voto del Presidente, o del F acente Funzioni, vale doppio. L ’assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convo cazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti degli aventi diritto. Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano t utti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto. 5

ARTICOLO 16 Forma di votazione dell’assemblea

Le votazioni dell’assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto. L'elezione de gli organi sociali è normata da apposito regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e discusso ed approvato dall’assemblea in occasione della seduta elettorale. In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissio ne di scrutatori composta da tre persone. Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Ogni aderente all’associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di ades ione. ù

ARTICOLO 17 Compiti dell’assemblea

All’assemblea spettano i seguenti compiti: in sede ordinaria a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni consuntiva e preventiva del consiglio direttivo; b) eleggere i membri del consiglio direttivo, i revisori dei conti; c) fissare, su proposta del consiglio direttivo, i contributi associativi, nonché la penale per i ritardati versamenti; d) approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal consiglio direttivo; e) disc utere e deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno; in sede straordinaria f) deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’associazione; g) deliberare sulle proposte di modif ica dello statuto; h) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno; E’ in facoltà dei soci, purché la relativa richiesta scritta, sottoscritta da almeno un quinto dei soci, pervenga al Co nsiglio Direttivo entro un mese precedente la data dell’assemblea, ottenere l’inclusione di argomenti da porre all’ordine del giorno dell’assemblea.

ARTICOLO 18 Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’assemblea dei soci della gestione dell’associazione ed ha il compito di: - Convocare l’assemblea; - predisporre il programma annuale di attività da sottoporre all’assemblea; - predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea; - dare esecuzione alle delibere assembleari; - predis porre la relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’assemblea; - ratificare o respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente; - deliberare su qualsiasi questione riguardante l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso; - predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea; - deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziari o che ecceda l’ordinaria amministrazione; - dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo; - procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per ac certare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario; - in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti; - deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci; 6 - deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci; - redigere l’eventuale regolame nto interno; - procedere a tutti gli adempimenti concernenti l’avvio e l’interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza; - irrogare le sanzioni disciplinari.

ARTICOLO 19 Composizione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da almeno 5 membri nominati dall’assemblea ordinaria . Tutto il Consiglio Direttivo, deve essere composto da soci e dura in carica 2 anni. Al termine del mandato i cons iglieri possono essere rieletti . Esso elegge nel suo seno: il Presidente, il Vice Presiden te, il segretario ed il tesoriere economo. In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, subentreranno i soci che hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto nelle ele zioni del Consiglio. A parità di voti la nomina spetta al socio che ha la maggiore anzianità di iscrizione. Chi subentra in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione. S i considera dimissionario l’intero consiglio Direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei Consiglieri. Il Consiglio Direttivo può sfiduciare a maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi componenti effettivamente in carica, il Presidente. I n caso di sfiducia o dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo, a maggioranza qualificata della metà più uno dei suoi componenti effettivamente in carica, procede alla sua sostituzione, salvo casi di particolare gravità per cui si ritenga necessari a la convocazione di un Assemblea straordinaria. Il consigliere assente, senza giustificato motivo, per tre riunioni consecutive o comunque per sei riunioni nell’arco di un anno, viene dichiarato decaduto. I membri del Consiglio Direttivo possono ricoprire cariche sociali in altre associazioni.

ARTICOLO 20 Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione almeno una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano tre componenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate dal Presidente mediante avviso scritto, almeno cinque giorni prima, contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno. In caso di urgenza la convocazione può avveni re mediante comunicazione telefonica o telegrafica o via fax o posta telematica senza il rispetto del termine sopraddetto. In particolari casi di necess ità ed urgenza le consultazioni per posta telematica possono assumere a tutti gli effetti valore di riun ioni del C.D. qualora vengano sentiti tutti i membri del Consiglio e vengano ratificate a verbale alla prima riunione successiva da tenersi entro 15 giorni , ferme restando le maggioranze previste. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la pres enza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In c aso di parità di voti prevale il voto del presidente. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle discuss ioni e decisioni consiliari. Soltanto il Consiglio con specifica delibera ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità all’esterno. I l Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti è invitato all e riunioni del Consiglio con facoltà di parola, ma senza diritto di voto. Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare, a scopo consultivo, alle sue riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere. 7 Il Consig lio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio può attribuire, a mezzo del Presidente, anche a terzi, il pot ere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

ARTICOLO 21 Compiti del Presidente

Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, rappresenta, agli effetti di legge, di fronte a terzi ed in giudizio, l’associazione stessa. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Preside nte sovrintende in particolare l’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente. In caso di necessità, può adotta re provvedimenti d’urgenza sottoponendoli entro 15 giorni alla ratifica del Consiglio Direttivo. In caso il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal vice - presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del vice - presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del Presidente.

ARTICOLO 22 Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo amministrativo. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di: - esprimere se richiesti pareri di legittimità su atti di natura amministrativa e patrimoniale; - controllare l’andamento amministrativo dell’associazione; - controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture cont abili predisponendo una relazione al bilancio consuntivo da presentare all'assemblea che approva il documento. Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri effettivi più due supplenti che subentrano in ogni caso di dimissioni o decadenza dall ’incarico di un membro effettivo. I componenti del Collegio sono nominati dall'Assemblea anche tra i non soci; essi dovranno essere scelti in quanto dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e contabile e preferibilmente iscritti all'Albo dei R evisori dei Conti, durano in carica due anni e possono essere rieletti. I componenti del Collegio eleggono al loro interno il Presidente. Qualora sia necessario il Collegio vota a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale. Delle proprie riunioni i Revisori dei Conti redigono apposito verbale.

ARTICOLO 23 Segretario dell’Associazione

Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare r edige i verbali dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere.

ARTICOLO 24 Il Tesoriere - Economo

Il Tesoriere Economo cura la gestione amministrativa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione.

ARTICOLO 25 Patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all’associazione a qualsiasi titolo, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa. Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

ARTICOLO 26 Entrate dell’associazione

Le entrate dell’associazione sono costituite:

- dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente dall’assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo;
- da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particol ari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
- da versamenti volontari degli associati;
- da contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e di altri enti in genere; 
- da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazioni;
- da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla legge;
- da donazioni e lasciti;
- da contributi di imprese e pri vati;
- da attività commerciali e produttive marginali di cui al Decreto del Ministro delle Finanze 25 maggio 1995;
- da proventi derivanti da convenzioni;
- da altre entrate, diverse da quelle sopra elencate, compatibili con il profilo giuridico e fiscale dell ’organizzazione di volontariato.

ARTICOLO 2 7 Destinazione degli avanzi di gestione

All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente c onnesse ed accessorie. 

ARTICOLO 28 Durata del periodo di contribuzione

I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno sociale in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che com unque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.

ARTICOLO 29 Diritti dei soci al patrimonio sociale

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esbor si ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali. I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi stabiliti per l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi rivalutabili, né ripetibili in nessun caso. In caso di scioglimento dell’associazione, in caso di morte, di recesso o di esclusione dall’associazione non può pertanto farsi luogo al rimborso di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al patrimonio sociale. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote in divise di partecipazione trasmissibili a terzi. Tali quote non possono essere trasmesse né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

ARTICOLO 30 Bilanci

L’esercizio social e inizia il 1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre. Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale . A fronte di particola ri esigenze, su delibera del Consiglio Direttivo, i termini di cui sopra, entro i quali approvare il Bilancio Consuntivo , posson o essere prorogati di due mesi. I bilanci con i relativi allegati, debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei dieci giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.

ARTICOLO 31

I rapporti con l’Istituto Comprensivo “Grazie Tavernelle” – Ancona - sono disciplinati e regolati d a apposito Protocollo d’Intesa o Convenzione , siglato tra il Presidente e il Dirigente dell’I.C. e valevole fino alla modifica mediante siglatura di un nuovo documento o annullamento mediante firma congiunta degli stessi.

ARTICOLO 32 Scioglimento e liquidazione dell’associazione

In caso di scioglimento per qualsiasi causa l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante della liquidazione sarà devoluto ad altra organizzazione di volontariato operante in identico o a nalogo settore individuata dall’assemblea, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 10

ARTICOLO 33 Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato i rrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo , alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’associazione.

ARTICOLO 34 Rinvio

Per tutto quanto non è p revisto dal presente statuto si fa rinvio alle disposizioni di cui alle legge 266/91, alle altre norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Il Segretario BURATTINI DANIELE

Il Presidente BRUSCHI RAFFAELE

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